[ Generale ] 25 Luglio, 2008 23:58

 

Il BO.VE - comitato di quartiere Borgo Venezia - invita tutti

domenica 27 luglio, p.zza Zagata, B.go S. Croce, Verona dalle ore 17.00

alla BICICLETTATA per il borgo per la...

CACCIA AL TERRITORIO SOTTRATTO

Se credi che il territorio sia un bene comune e collettivo, che non possa prevalere l’interesse economico di pochi rispetto all’interesse di tutti noi…….

Prima tappa: case Menegolli. Sono lì, tutti vedono, tutti sanno. Centinaia di metri quadrati di case costruite e rifinite a puntino dall’Impresa Menegolli; ma mai affittate e mai messe in vendite con l’unico scopo di alzare il prezzo di mercato degli affitti e delle vendite.

Seconda tappa: allargamento e prolungamento SP6. Due kilometri e mezzo di strada inutile per collegare borgo venezia direttamente con Quinto: peccato che il collegamento già ci sia e funzioni per il meglio e  in questo modo si andrebbe ad eliminare la pista ciclabile lungo il progno Valpantena. Ci si chiede perchè? Perché la spesa prevista è di 16 milioni di euro, che a qualcuno fa comodo spartirsi tra allegri amici…

Terza tappa: traforo delle Torricelle. Un tunnel a pagamento di oltre tre chilometri che collegherà Pojano direttamente con Parona (ma non c’era la tangenziale sud)? la zona di via Fincato “ospiterà” un centro logistico per il carico/scarico delle merci, gli svincoli, i caselli, il tutto su un’area di 600.000 metri quadrati (un’area pari ad un centinaio di campi da calcio, completamente cementata ed asfaltata, oltre che trafficata da oltre 22 milioni di veicoli l’anno).  Non solo, ma per coprire i costi è previsto che tutte le tangenziali di Verona divengano a pagamento!!!

Quarta tappa: il centro giovanile di p.zza Zagata. Un cumulo di macerie. Lì c’era un centro aggregativo popolare per il quartiere, ora solamente un’area in totale degrado e abbandono. La giunta comunale aveva urgenza di relizzare un centro giovanile: ha abbattuto l’ex-asilo e da un anno l’area versa in totale abbandono.

 
Se credi che il territorio non debba essere sottoposto ad interessi affaristici e politici,
Se credi che l’esistenza di spazi pubblici/collettivi possa incidere sulla nostra reale qualità della vita
Se credi che si possa ancora fermare tutto ciò

Partecipa alla biciclettata di quartiere “Caccia al Territorio Sottratto”, appuntamento ore 17, il giorno 27 luglio in piazza Zagata.

Seguirà festa popolare per il quartiere

 

[ Generale ] 09 Luglio, 2008 23:59
Nella notte tra lunedì e martedì una decina di grandi scritte murali sono comparse sulle mura esterne del cimitero ebraico di via Badile.
“Comunisti al forno, negri e rom di contorno”, “ebrei luamari si peso de quei della chimica”, svastiche, alcune storte, una ad imbrattare la stella di David sul pavimento all’ingresso, errori grammaticali, una pesante minaccia di morte dedicata ad un politico cittadino non nuovo a queste attenzioni. Una mano incerta, probabilmente non di militanti ma di vaghi simpatizzanti di una destra plurale, stando a scritte apparentemente della stessa matrice che sempre in quartiere inneggiano alla “padania” e se la prendono in particolare contro i rom.
Niente di nuovo sotto il sol veronese, si dirà.
Ciononostante alcune riflessioni e alcune interrogativi.
Innanzitutto da circa due mesi la massiccia e variegata presenza di “prosa e arte neonazi” che da sempre colora i muri della città, lasciata spesso in bella mostra dalla colpevole indifferenza dei cittadini e delle istituzioni, è andata rapidamente calando come probabile conseguenza dell’alta esposizione mediatica a cui la città è stata sottoposta.
Ma allora il fiorire di questi graffiti è poi così spontaneo o segue delle dinamiche o delle “logiche”particolari? Inoltre ci chiediamo se la ripresa delle attività grafiche non sia un segnale di un termine (percepito) della fase di controllo e morigerazione dei comportamenti spontanei della gioventù nostrana, non sia la percezione della riuscita operazione di rimozione di quanto è accaduto a Nicola. Come dire: “tira 'na bruta aria , stiamo calmi..” Se così fosse non tarderanno a verificarsi anche le aggressioni e le intimidazioni che riempiono da sempre le nostri estati…
Annotiamo che tra gli immancabili “negri”, le “zecche” e i “comunisti” di cui noi de “la chimica” siamo autorevoli “incarnazioni”, entrano nella lista nera la “razza ebraica” (da quattro anni almeno il cimitero o la sinagoga non erano oggetto di simili atti) e gli attualissimi “rom”. Per quest’ultimi ci chiediamo quanto pesi il sovraccarico politico e mediatico ( con lievi coloriture “legalmente razziste” direbbero alcuni!!!) a cui sono stati sottoposti e se esso si possa limitare agli epiteti offensivi..  se  ancora ci fosse un campo registreremmo fatti simili a quelli di Napoli?
Il sindaco su sollecitazione della comunità ebraica, ha fatto rimuovere le scritte vergognose alla velocità della luce, tanto da non poter essere documentate da giornali e tv locali. Nonostante alcuni imbarazzanti rapporti con l’ “intellighenzia” negazionista e revisionista nazionale e qualche passeggiata di troppo con chi gli ebrei non li vede mica tanto di buon occhio, confidiamo che la rapida rimozione delle scritte sia stata fatta in buona fede, la stessa con cui ha deciso di lasciare in bella mostra quelle successive al corteo del 17 maggio (con annesse richiesta danni agli organizzatori e pubblicità della  ditta di tinteggiatura di suo personale amico) perché fossero di monito a tutti i cittadini della barbarie di certi criminali.  
A cosa dobbiamo allora il ritardo nel denunciare, nello stigmatizzare il vergognoso e ignorante atto nazista e razzista da parte del paladino del decoro e della legalità?
Cose che capitano una volta ogni tanto? Ragazzate?
Nell’esprimere la piena solidarietà alla comunità ebraica, ci  permettiamo di ricordare che qualche gesto di denuncia e di indignazione in più, qualche parola in più e qualche silenzio in meno forse avrebbero contribuito ad evitare la tragedia di due mesi fa. Le impronte della memoria (non quelle digitali) sono di mani che dovrebbero costruire…   

la chimica