[ Movimenti ] 29 Settembre, 2008 16:17

-->I CRITERI DELL'A.G.E.C.


Negli ultimi anni movimenti e associazioni, cittadini cittadine hanno affrontato dal basso la sempre più drammatica emergenza casa: Abbiamo raccontato la svendita dei patrimonio a.g.e.c. e a.t.e.r. abbiamo denunciato le troppe e intollerabili case sfitte (pubbliche e private), il rischio della speculazione edilizia, prezzi inaccessibili nel mercato privato della casa alle fasce più deboli (migranti, pensionati, precari, studenti...)

Siamo stati al fianco degli sfrattati nei momenti più difficili dove i servizi sociali del comune erano inesistenti e incapaci di trovare soluzioni adeguate.

Oggi raccontiamo un'altra storia di ordinaria tragedia metropolitana, Antonio ha compiuto da poco 50 anni è invalido al 57%, lavoratore in nero, sotto sfratto per finita locazione non per morosità.

Un anno e mezzo fa ha fatto richiesta per un monolocale all' a.g.e.c., non un regalo ma un servizio di cui ha dato garanzia di poter pagare un canone accettabile (100/ 150 euro mensili)

Gli è stato chiesto di aspettare sino al compimento dei 50 anni, gli è stato chiesto di fornire le garanzie per il pagamento dell'affitto mensile, da mesi possiede e detiene tutti i requisiti, da mesi aspetta una risposta che arriverà.

La risposta arriverà il giorno prima del suo sfratto esecutivo (Il 30 settembre)gli è stato preventivato che la risposta sarà negativa, pur avendo i requisiti, pur essendo in attesa da un anno e mezzo di una possibile soluzione positiva perchè ci sono molte persone che hanno condizioni peggiori della sua e che hanno diritto di precedenza.


Quanti avranno la fortuna in questa sessione di assegnazioni di avere una casa, un tetto, un alloggio?


Qual'è la reale offerta? Chi la garantisce? E con quale trasparenza?


Cosa consigliano di fare le istituzioni alla persona che si trovano negare una casa?


Chi crede veramente che una persona di 50 anni con un lavoro in nero possa accedere al mercato privato della casa?


Suggeriranno la soluzione del famoso "posto letto" al Camploy?


Servizi sociali, a.g.e.c., e assessorati competenti (Bertacco in prima persona aveva preso l'impegno di assicurare una relazione tra comune e ufficiali giudiziari in occasione di sfratti esecutivi) pur conoscendo da mesi la situazione sono rimasti a palazzo a guardare dalla finestra, consegnando la persona a se stessa.


L' emergenza casa è una realtà sempre più drammatica e attuale nella città, la lotta tra poveri e cittadini veronesi doc/ migranti è uno specchietto per le all'odole utilizzato per spostare il vero problema: lo smantellamento di quella parte di stato sociale che pertiene all'offerta di edilizia pubblica popolare e sociale.


Perché le case ci sono per tutti, ma troppe rimangono sfitte, le pubbliche per far quadrare i conti dell’Agec e dell’Ater, le private per inseguire i facili guadagni dell’imperante speculazione edilizia. Oggi siamo qui perché alle parole seguano i fatti: il blocco immediato dello sfratto e una soluzione abitativa concordata (alloggio Agec) in tempi brevi.

Oggi siamo qui per rivendicare un diritto fondamentale ed inalienabile,un tetto x tutti.

Le politiche sociali sono le vere politiche securitarie!!!


Alcuni abitant* spazientit*

 

[ Fornelli Ribelli ] 24 Settembre, 2008 17:17

Riapre la Trattoria Popolare Fornelli Ribelli
Riapre la stagione dei folli...
Venerdì 26 settembre ore 20.45 

Affidatevi alla follia dei folli||al circolo Pink in Via scrimiari 7 Verona

 --->volantino

fornelli ribelli -volantino

[ Generale ] 20 Settembre, 2008 15:32

Giovedì 18 verrà presentata e inaugurata la sede locale del movimento

politico “casa pound”,dall’omonima sede di Roma a cui fa capo il

movimento stesso.

Urge innanzitutto un lavoro di conoscenza se non d’inchiesta per fare

luce su quanto si cela dietro l’innocua apparenza di una associazione

culturale affiancata da un accogliente pub.

Non ci dilunghiamo in questa sede. Rimandiamo agli esaurienti siti di

riferimento e alle parole d’ordine del movimento.

Una formazione di dichiarata ispirazione neo fascista ("ci riteniamo

fascisti del terzo millennio") che non disdegna con malcelato orgoglio

ascendenze con il nazionalsocialismo ("…Hitler? Uno statista, un

rivoluzionario").

Certo non deve stupire che nella galassia dell’ultradestra cittadina del

“laboratorio Verona” via sia spazio anche per questa sperimentazione.

Deve piuttosto far ragionare la particolare contingenza storica in cui si

colloca.

L’estrema destra italiana è attraversata da fenomeni e tensioni solo

all’apparenza contrapposti. Il paese assediato da fobie incontrollabili,

paura, emergenza insicurezza, repressione, controllo e dalle conseguenti

pulsioni identitarie, è alla deriva. Fatti come quelli di Milano (il

massacro di un “italiano” di colore a bastonate) rischiano di diventare

banale attualità. Ferisce non l’atrocità del fatto, piuttosto

l’enfasi con cui alcuni ne denunciano la gravità.

 

La reazione di Verona alla gogna mediatica durante il caso Tommasoli ha

fatto scuola.

 

Contesto che ha prodotto imprenditori “politici” che hanno sussulto

ripulito e applicato le proposizioni dell’estrema destra più radicale.

Movimenti come casa pound hanno ottenuto ascolto apprezzamento cittadinanza

talvolta collaborazione.

 

Iannone, leader romano del movimento, ha partecipato alla campagna

elettorale di Alemanno con fiamma tricolore (per poi rompere con quel

partito, non con il nuovo sindaco, ad elezioni avvenute). A Verona

l’ospite d’onore sarà il capogruppo della lista Tosi, il solito

Miglioranzi, e solo le recenti esperienze hanno spinto il sindaco a non

partecipare all’inaugurazione.

Un riconoscimento istituzionale che ha prodotto e produce al contempo un

ritorno di corpose frange alla “vita di strada” alle forme di

associazione spontanea, che si sposta dagli spazi intasati dalla politica

di partito di palazzo, istituzionalizzata, per occuparne di nuovi.

 

Questo il territorio in cui si colloca casa pound.

La storia recente ci insegna cosa può accadere in queste pericolosi

passaggi, quando la strada traduce con il suo linguaggio l’in-cultura

diffusa e la politica dello stato di guerra.

A Roma quest’estate altri due accoltellamenti.

A maggio abbiamo detto di come la tragedia accaduta a Tommasoli avesse

legato le mani temporaneamente agli usuali comportamenti dei neofascisti

nostrani.

L’auspicio è quello di ravvivare la memoria più recente e di vigilare.

Noi certamente lo faremo a partire da venerdì 3 ottobre, in porta leona

 

Scarica il dossier:

 

Casapound_occupazioni_e_fascismo.pdf 

[ Generale ] 11 Settembre, 2008 16:59
VERONA BUSSOLENGO, UN INCUBO
 
da http://sucardrom.blogspot.com/
 
Venerdì 5 settembre 2008, verso a mezzogiorno, tre famiglie Rom italiane hanno parcheggiato le proprie auto con le roulotte in un parcheggio comunale di Bussolengo (VR). Le famiglie sono formate da Angelo e Sonia Campos con i cinque figli minori, il figlio maggiorenne della coppia con la moglie e due minori e il cognato con moglie e tre minori.
Mentre stavano preparando il pranzo una pattuglia di Vigili urbani è arrivata e ha intimato alle tre famiglie di sgomberare. Le famiglie hanno spiegato che avrebbero mangiato e sarebbero subito ripartite.
Dopo alcuni minuti, intorno alle ore 13.00, è giunta nel parcheggio  una pattuglia dei Carabinieri ed è successo il finimondo. Hanno intimato immediatamente lo sgombero e hanno subito iniziato a picchiare le persone, minorenni compresi. In quel momento entrava nel parcheggio Denis Rossetto con moglie e figlio e anche lui è stato immediatamente coinvolto.
Tutti sono stati portati in caserma e per sei ore e mezza sono rimasti in balia di una violenza inaudita. In particolare un figlio di Angelo e Sonia Campos è stato picchiato selvaggiamente, tanto da fargli perdere tre denti. Ma non è tutto perché qui avviene l’inimmaginabile: un carabiniere immobilizza il bambino di undici anni e gli immerge ripetutamente e completamente la testa in un secchio pieno di acqua, mentre un altro carabiniere divertito filma la scena con il telefonino. Poi un carabiniere si è denudato e ha invitato sempre il bambino di undici anni ad avere un rapporto orale.
Alle 19.30 finisce l’incubo e sono rilasciati tutti, all’infuori di Angelo e Sonia Campos e Denis Rossetto che vengono accusati di resistenza a pubblico ufficiale. Sabato mattina c’è stata la prima udienza e i tre “accusati” avevano difficoltà a camminare per le violenze ricevute. In queste ore l’associazione Nevo Gipen (Brescia) sta supportando le famiglie nella presentazione della denuncia.
Noi di  www.sucardrom.eu non abbiamo parole per commentare quanto raccontato dagli attivisti di Nevo Gipen, speriamo che la magistratura faccia piena luce su questo episodio gravissimo di chiara matrice razzista. Invitiamo tutti i lettori a rilanciare la notizia per evitare insabbiamenti.

http://sucardrom.blogspot.com/2008/09/bussolengo-vr-picchiati-e-umiliati-dai.html
 
le testimonianze:

Anna Georgeowistch di 40 anni

Cristian Hudorovich di 37 anni

Paolo Campos di 20 anni

Michele Campos di 15 anni

Giorgio Campos di 17 anni


E' stata presentata denuncia in questura a Verona in serata dovrebbe essere pubblicata sul sito

 
articoli su Carta:
Ieri
Oggi