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Cambiare la società attraverso il fumetto. O, quantomeno, resistere alle brutture del quotidiano logorìo politico del Bel Paese attraverso carta e inchiostro di china. Questa l’idea alla base di Resistenze. Cronache di ribellione quotidiana, antologia di giovani autori indipendenti pubblicata dalla casa editrice d’assalto Becco Giallo.
Trentasette racconti di una cinquantina di autori, per un viaggio trasversale attraverso l’Italia che non si piega alle pressioni della politica, del proibizionismo, della Chiesa, del lavoro flessibilmente precario. Da Bolzano a Palermo. Dal talentuoso Alberto Corradi all’irriverente Dr. Pira, entrambi esponenti di IUK (Italian Underground Komix), passando per Andrea De Carli, Sara Pavan, Claudio Calia. Quest’ultimo è inoltre curatore del volume assieme a Emiliano Rabuiti.
Resistenze è impreziosito da una copertina appositamente disegnata da Davide Toffolo e da una prefazione di Valerio Evangelisti, che qui esprime in maniera ideale la filosofia del progetto: “Speriamo che il potere continui ancora a lungo a considerare il fumetto attività futile, adatta ai bambini. Quando si accorgerà che non è così, sarà troppo tardi”.
Identità, disidentità, controllo
Identità, Disidentità, Controllo.
Mary Nicotra e Marc Tibaldi presentano
Transazioni (Il dito e la luna, 2006) e Metix Babel Felix (KappaVu, 2007)
Generi
transgenere,
identità
postnazionali,
metix
e
ftm,
due
punti
di
vista
per
capire
ciò
che
avviene
oggi
nelle
metropoli
contemporanee
alle
soggettività
protagoniste
di
un'epoca
di
trasformazione
in
cui
è
finito
anche
il
postfordismo.
Due
libri
che
innanzitutto
decostruiscono,
tenacemente
le
categorie
e
gli
schemi
utili
alle
politiche
dl
controllo
e
dell'autocontrollo
tramite
le
identità.
Che
cosa
è
il
genere,
cosa
sono
maschio
e
femmina,
cosa
le
presunte
appartenenze
etniche
e
soprattutto
cosa
ne
dicono
le
correnti
scinetifiche
e
filosofiche,
ovvero
che
utilizzo
fa
il
potere
e
che
potenza
trae
la
moltitudine
dalle
identità
contingenti,
provvisorie,
inafferrabili
che
attraversano
oggi
le
metropoli?
A
partire
dai
soggetti
FTM
in
carne
d'ossa,
fino
a
sviluppare
una
riflessione
tra
identità/cittadinanza/diritti/libertà,
l'8
marzo
sarà
al
Cantiere
una
giornata
di
riflessione
teorica
eretica
e
irriverente.
Chiederemo
agli
autori
di
confrontarsi,
ma
chiameremo
al
dibattito
i
soggetti
reali
delle
trans-metix-rivolte
della
città.
E'
dalle
seconde
generazioni
migranti,
dai
movimenti
lgtq,
da
chi
vive
questa
nuova
epoca
in
cui
la
disciplina
è
finita
a
partire
dal
proprio
corpo
che
si
costruisce
tutti
i
giorni
il
filo
della
rivolta
contro
la
sussunzione
e
la
mercificazione
della
vita
creativa.
Transazioni,
corpi
e
soggetti FTM,
edizioni
Il
dito
e
la
luna
Mary
Nicotra
Quando
smettiamo
di
pensare
a
maschio
e
femmina
come
a
boe
ancorate
a
luoghi
comuni,
a
certezze
biologiche,
a
macchie
d'inchiostro
sui
documenti,
magicamente
diventano
luoghi
fluidi
e
in
movimento.
Passeggeri
in
divenire.
Il
viaggio
FtM,
da
femmina
a
maschio,
è
uno
dei
percorsi
possibili.
Ed
è
proprio
qui
che
ci
porta
TransAzioni:
lungo
le
rotte
non
scontate
delle
realtà
transgender
e
transessuale
FtM.
Frutto
di
una
lunga
e
approfondita
ricerca
sul
territorio
italiano,
il
testo
crea
una
sorta
di
spirale
che
ci
trascina
nell'intreccio
delle
costruzioni
identitarie
dei
soggetti
FtM
attraverso
le
letture
del
fenomeno
sviluppate
dalle
diverse
correnti
scientifiche
e
le
testimonianze
dirette
di
18
soggetti
FtM,
parole
che
sgorgano
e
che
sanno
comunicare.
Dopo
questa
lettura
difficilmente
continueremo
a
pensare
alle
categorie
di
sesso
e
genere
allo
stesso
modo.
Metix
Babel
Felix,
Marc
Tibaldi,
KappaVu
edizioni
Scopo
di
metiX
babel
feliX
è
cercare
di
decostruire
le
politiche
legate
ai
discorsi
identitari
e
di
appartenenza
e
nello
stesso
tempo
provare
ad
attivare
teorie
e
pratiche
politiche
di
imbastardimento
e
di
creazione,
quel
complesso
di
pratiche
creative
singolari
e
molteplici
che
possiamo
provocatoriamente
chiamare
sensibilità
planetarie
metiX-remiX-babel
feliX.
Proponendo
queste
culture
e
cercando
di
mettere
a
nudo
sia
ideologie
e
politiche
conservatrici,
discriminatorie
e
razziste,
sia
quelle
che
reazionarie
non
lo
sono
(ma
la
cui
inadeguatezza
impedisce
pratiche
libertarie
più
efficaci),
il
libro
contribuisce
a
ricombinare
pensieri
e
pratiche
sociali,
culturali
ed
esistenziali,
per
una
più
concreta
azione
dei
movimenti
altermondialisti,
autogestionari
e
ribelli.
Propositi
che
possono
servire
anche
contro
il
riemergere
dei
vecchi
sentimenti
nazionalistici,
il
culto
delle
bandiere,
riallacciandosi
a
quella
tensione
che
ben
si
esprime
nel
celebre
canto
proletario
ottocentesco
"nostra
patria
è
il
mondo
intero
/
nostra
fede
la
libertà.",
ma
con
la
consapevolezza
di
possedere
una
lettura
evoluta
degli
strumenti
di
dominio
contemporanei
e
conseguenti
proposte
di
conflitto.
Queste
le
coordinate:
primo,
le
rivendicazioni
identitarie
producono
diversità
fittizie,
simulacrali,
ripetizioni
di
differenze
codificate,
e
sostengono
-
direttamente
o
indirettamente,
volenti
o
nolenti
-
la
politica
della
contrapposizione
reazionaria
alla
globalizzazione;
secondo,
le
diversità
anarchiche
prodotte
dal
meticciamento
sono
invece
parte
della
politica
ribelle
contro
le
nuove
forme
di
sovranità.
Produzione
di
soggettività
singolari
autonome
che
proliferano
nelle
soggettività
collettive
della
moltitudine,
tenendo
come
base
di
riferimento
non
tanto
teorizzazioni
a
priori
sull'identità
e
l'appartenenza,
ma
la
produzione
di
identità
e
appartenenze
correlate
alle
modifiche
sociali
dei
meccanismi
di
dominio
e
dei
sistemi
di
sovranità.
*Sommario*:
-
RemiX
metiX.
-
Ricomposizione
e
territorializzazione.
-
Origine
e
territorio.
-
Imbroglio
etnico.
-
Imbastardimento
e
sensibilità
planetaria.
-
Transculture
metiX.
-
Frontiere,
confini,
attraversamenti.
-
Perdenti:
NSK,
Zorn-Masada,
Faboulous
Trobadors,
Usmis.
-
Nessuna
speranza?
Inventiamola.
-
MiXage.
Flesh in BO - Lampi su carne poco rassicurante
Flesh in BO
Lampi su carne poco rassicurante
di Matteo Montanari (piccolo formato - bologna)
Flesh in BO è composto da immagini in bianco e nero analogico di situazioni bolognesi notturne riprese fotograficamente con una pellicola molto contrastata, ad alta definizione e con l'utilizzo di un flesh elettronico abbinato all'uso del mosso. Le immagini, non solo ritratti ma anche murales e cupi simboli del passato cittadino, intendono rappresentare una bologna dark, poco rassicurante, inquieta ed inquietante.